Sconto in fattura e scarto a cavallo d’anno: vale la data del primo invio
La fattura può considerarsi comunque trasmessa al SdI entro il 31 dicembre 2023, con applicazione dell’aliquota del 110 per cento, se la trasmissione è avvenuta regolarmente entro tale data: lo scarto successivo e la nuova emissione non inficiano la validità della data di primo invio al SdI.
É il chiarimento fornito dalla risposta delle Entrate n. 140, del 20 giugno 2024.
Nel caso in esame un istante faceva presente che in data 28/12/2023 emetteva fattura verso un privato scartata dal sistema SdI; la fattura è stata rinviata nuovamente con lo stesso numero e data. Trattandosi di una fattura per il superbonus del 110 per cento con totale a pagare pari a zero, per la percentuale di detrazione, non vale il principio di cassa, ma la data dell’invio al sistema di interscambio (SdI).
Il documento è nel cassetto fiscale dell’istante e comunque compare nell’elenco delle fatture emesse nel mese di dicembre 2023.
L’istante chiede se la «fattura va considerata emessa nel 2023 e quindi oggetto di detrazione con la percentuale del 110 per cento o con la percentuale ridotta al 70 per cento come previsto per l’anno 2024».
L’Agenzia delle Entrate nel rispondere al quesito fa presente che ai fini dell’individuazione del momento di sostenimento della spesa, in ipotesi di opzione per lo ”sconto integrale” in fattura applicabile secondo le percentuali vigenti in tale momento, è possibile dare rilevanza alla data indicata in fattura, corrispondente all’effettuazione dell’operazione (ossia al pagamento, anche tramite l’equivalente sconto), sempreché la relativa fattura sia stata trasmessa al SdI nei termini stabiliti dall’art. 21, comma 4, del D.P.R. n. 633 del 1972 (entro 12 giorni), e ricorrano gli ulteriori requisiti formali e sostanziali previsti dalla disciplina del ”Superbonus 110%” (così la risposta n. 103 , pubblicata il 13 maggio 2024).